SBK, Assen – Preview

Alvaro Bautista arriva in Olanda deciso ad incrementare il suo vantaggio in classifica, sicuro di sé e senza alcun timore per la penalità che interesserà tutte le Ducati sin da questo weekend.

Testo di Valentina Gennari, foto di Luca Gorini

L’arena del quarto round della WorldSBK è il circuito di Assen, dove il binomio imbattibile Bautista-Ducati arriva con ben 39 punti di vantaggio su Jonathan Rea (Kawasaki Racing Team WorldSBK – ZX-10RR) che nell’ultima gara ha confermato di avere qualche difficoltà, terminando nuovamente in seconda posizione.

Quello di Aragon, è stato un appuntamento importante per Alvaro Bautista (ARUBA.IT Racing – Panigale V4 R) il quale in Gara 1 è diventato il secondo pilota iberico a vincere su una pista spagnola dopo Ruben Xaus nel 2007, mentre in Gara 2 ha regalato a Ducati la 350° vittoria, rendendo così la Casa di Borgo Panigale la più vincente della storia della Superbike. La pista di Assen, però, è da sempre favorevole alla Kawasaki e se a questo ci aggiungiamo che la Panigale V4 non ha mai corso su questo tracciato, possiamo facilmente dedurre che non sarà un weekend facile per lo spagnolo, che però sembra arrivare fiducioso delle proprie potenzialità:

“Il nostro obiettivo sarà sempre lo stesso: lavorare duramente per stabilire il miglior setup e prepararsi al meglio in vista delle gara di sabato e domenica. Come sempre qui ad Assen l’unica incognita potrebbe essere il meteo, a maggior ragione scenderò in pista con un’ulteriore motivazione”.

L’uomo dei record sembra quindi dormire sogni tranquilli a questo punto della stagione, essendo consapevole del suo enorme potenziale e dell’ottima prestazione ottenuta in ogni round. Ad agitare le acque ci ha pensato la FIM, che ha diffuso una modifica del regolamento che prevede la limitazione del regime di rotazione del V4 bolognese di 250 giri/min. Questo potrebbe complicare ulteriormente le cose, anche se la penalità non cambierà di certo la grande potenzialità della Ducati. Il regolamento stabilisce invece un aumento di 500 giri/min ad Honda, passando così da 14.550 a 15.050 e, inoltre, viene data la possibilità per tutte le moto (ad eccezione di Ducati e Kawasaki), di fare dei piccoli aggiornamenti al motore.

Questo provvedimento sembra però dovuto più ad una questione mediatica, che ad una reale necessità di livellare le prestazioni delle moto. E’ giusto quindi penalizzare chi dispone del mezzo più competitivo, che pur rispetta i regolamenti?

Speranzoso è anche Alessandro Delbianco (Althea Mie Racing Team – Honda CBR1000RR) che nonostante le difficoltà e la sfortuna che hanno contraddistinto l’inizio di stagione, è pronto ad accettare la sfida con entusiasmo e mettersi in gioco in questa con la quale egli vanta una certa confidenza:

“Vorrei prendere tutto quello che ho imparato ad Aragon e utilizzarlo al meglio in questo weekend di Assen” afferma Delbianco. “Sono fiducioso e, visto che è l’ultimo round prima dell’evento italiano, spero di poter raccogliere dei dati importanti per arrivarci pronto”.