Stagione importante e di grande crescita per Natalia Balbo, al primo anno da pilota ufficiale CRG Factory.

Il 2022 di Natalia Balbo ha rappresentato grandi cambiamenti e novità, non solo in termini di team e ruolo ma anche per quello che riguarda nuove metodologie e approccio diverso al weekend, anche e soprattutto in chiave futura.

Stagione che per il primo periodo è stata inevitabilmente di adattamento al nuovo panorama del team ufficiale CRG, molto diverso rispetto alla realtà a cui era abituata Natalia fino a prima. Stesso materiale (già usato nel 2021) ma grandi differenze nel metodo di lavoro. Dopo le prime gare e uscite ufficiali della stagione, Natalia ha potuto lavorare al feeling con il proprio mezzo, avendo anche la possibilità di testare diverse soluzioni tecniche. Le prestazioni al Campionato Europeo (Genk e Cremona) hanno poi costruito passo dopo passo il buonissimo weekend del Campionato del Mondo a Le Mans. Un ritorno per Natalia sul palcoscenico iridato e per la prima volta sullo storico circuito francese.

Quello di Le Mans, per la squadra e soprattutto per Natalia è stato il miglior fine settimana in termini di prestazioni e solidità lungo tutto il weekend a partire dall’ottima qualifica e dalla capacità della vicentina di massimizzare la posizione di partenza durante le numerosissime manche (anche serali) sul circuito della 24 Ore. Carattere e prestazioni che, nonostante un po’ di sfortuna in alcuni momenti, l’hanno portata ad avere i riflettori puntati sino all’ultima giornata di gara chiusa con l’ennesima rimonta dal centro gruppo alla lotta per il vertice.

Oltre al “karting guidato”, la Balbo ha potuto fare affidamento anche al doppio ruolo di coach e meccanico, sempre per i colori CRG. Impegno che ha fatto la differenza anche in pista in più occasioni.

Natalia: “La stagione è stata emozionante, difficile, motivante, un’esperienza leggermente diversa a ciò che ero abituata. Non nascondo che ci sono stati molti alti e bassi in questa stagione, anzi forse più una partenza a rilento con una crescita costante. È una realtà, quella del team ufficiale, che non avevo mai provato…ovvio qualcuno può dire, “ma cosa cambia”? Cambia che ci sono più persone con cui bisogna parlare, più lavoro pre-gara, tende più grosse da montare – ride – e un continuo testing di materiale gara dopo gara per arrivare a trovare la quadra perfetta negli appuntamenti più importanti. Per tirare una linea è stato un anno che mi ha dato tanto e spero di poter continuare a vivere questa realtà anche nella prossima stagione”.

 Sul Campionato del Mondo, “Le Mans è stato un po’ il mio picco massimo, devo dire che il team è arrivato pronto con tutta la gamma dei telai e io ho ritrovato quel feeling che avevo un po’ perso nella prima fase dell’anno. Sicuramente è stato un risultato costruito gara dopo gara, ma non nascondo che nei mesi post Cremona e premondiale ho lavorato molto su me stessa, dagli allenamenti in pista a quelli in palestra e al mental training, grazie anche all’aiuto di Younique Program”.

Come detto in precedenza, quello del pilota non è stato l’unico ruolo ricoperto da Natalia.
“Rispetto agli anni precedenti, complice anche l’aumento degli impegni con il team in generale, ho avuto modo di stare meno in pista come meccanico, però sono felice di essere stata presente in più appuntamenti e di aver potuto dare supporto al mio team. Quest’anno inoltre ho avuto modo di lavorare in particolare con il thailandese Ayrton Asdathorn, nella X30 Senior. Abbiamo raggiunto delle belle soddisfazioni in tutti gli appuntamenti fatti insieme, purtroppo qualche sfortuna di troppo non ci ha portati al risultato che ci meritavamo”.

Per il prossimo anno, Natalia Balbo, come sempre è al lavoro per cercare di trovare la miglior soluzione possibile e conclude con i ringraziamenti a tutti coloro che hanno fatto parte di questo 2022 in pista.

“Vorrei personalmente ringraziare il mio team, in particolare nella figura di Giancarlo Tinini che mi ha dato fiducia e mi ha preso con sé in questa stagione 2022, Galiffa Tuning per i propulsori che non hanno mai deluso, il mio meccanico “Ghetti” e tutti i miei compagni sotto la tenda, il mio manager Alberto Tonti per essere sempre by my side, Younique Program,  il mio sponsor Ornaghi Medical Devices senza il quale tutto questo sarebbe solo un sogno e per ultimi, ma non per ordine di importanza, la mia famiglia che mi supporta e sopporta in questa “pazzia” da ormai 14 anni, un grande grazie!”

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